Il video che vi propongo, che è stato realizzato intervistando vari economisti e mostrando spezzoni di notiziari, conferma quanto già detto ripetutamente in vari articoli pubblicati in questo sito web sui pericoli che si nascondono dietro la moneta digitale CBDC.
Viene confermato che il sistema monetario attuale è vicino all’implosione, perché la crescita del debito pubblico e soprattutto degli interessi sul debito è arrivato a livelli insostenibili, già spiegato qui.
Questa insostenibilità potrebbe spingere i governi a riconsiderare il ritorno alla Sovranità Monetaria, che potrebbe portare all’eliminazione della banca centrale o alla nazionalizzazione della banca centrale, ovvero porre fine alla cuccagna per i poteri finanziari e porre fine alle imposizioni verso governi e cittadini. Ecco allora che si inventano la CBDC, la soluzione machiavellica che consentirà loro di continuare a spremere la popolazione.
La soluzione proposta dalle Banche Centrali è la moneta digitale CBDC (Central Bank Digital Currency), di cui abbiamo già parlato in vari articoli su questo sito.
La CBDC è una moneta esclusivamente digitale e programmabile controllata da governi e banche centrali. Ciò significa che ogni transazione monetaria dovrà essere approvata da un programma che verificherà se la transazione soddisfa i requisiti stabiliti da Governo/Banca Centrale. In altre parole non sarete più liberi di spendere il vostro denaro liberamente come avviene con il contante. Qui trovate uno degli articoli che parlano della CBDC.
Il video conferma la potenziale pericolosità intrinseca della CBDC, che diventa così uno strumento di controllo e coercizione, ma presenta nuovi elementi di riflessione che rafforzano il concetto di pericolosità e vi consiglio di vederlo fino alla fine anche se è un po’ lungo.
Binomio CBDC – Identità Digitale
Il documentario evidenzia che la CBDC per poter attuare la programmabilità necessita di un sistema di Identità Digitale in grado di associare le transazioni in denaro alla persona e a tutti i dati che si conoscono relativi a quella persona.
Questi dati, in barba alla privacy, sono contenuti in un Wallet, un portafoglio, che non è altro che un database con tutte le informazioni che lo Stato ha su di noi. Per l’Italia si chiama IT-Wallet.
Durante la pandemia, nel 2021 fu lanciato il Green Pass, che avrebbe dovuto essere il primo passo di progetto di Identità Digitale. Il Green Pass è stato bocciato dalla popolazione, ma il progetto di Identità Digitale è comunque andato avanti.
L’attuale IT-Wallet, il portafoglio elettronico italiano, rappresenta un’evoluzione del concetto di certificato digitale sperimentato con il Green Pass. Se il Green Pass era limitato alla gestione di un singolo certificato sanitario, IT-Wallet mira a essere un ecosistema completo per documenti personali e professionali, con possibilità future di includere abbonamenti, biglietti e certificati e qualsiasi altra informazione sul cittadino.
L’App IO è stato il punto di contatto comune tra Green Pass e IT-Wallet. La gestione del Green Pass ha rappresentato una sorta di “prova generale” per l’infrastruttura digitale dell’App IO, dimostrandone affidabilità e scalabilità.
Nonostante la bocciatura popolare del Green Pass, nel 2023 l’Unione Europea ha lanciato il Portafoglio di Identità Digitale, che in Italia è rappresentato da IT-Wallet, che come abbiamo detto è strettamente connesso alla programmabilità della CBDC.
Va evidenziato che il Green Pass è stato uno strumento di esclusione sociale, contro i diritti fondamentali dell’uomo e della Costituzione, se non lo possedevi non potevi fare niente eri escluso dalla società.
Facciamo un passo indietro negli anni. Nel 2015 nasceva il progetto ID2020 Alliance il cui scopo era di creare e testare una infrastruttura di ID digitale interoperabile, in modo che i dati potessero essere scambiati tra organizzazioni differenti. ID2020 ha creato quindi l’infrastruttura tecnologica usata da CBDC per l’identificazione delle persone e lo scambio dei dati tra Banche Centrali e Governi.
E chi erano i maggiori finanziatori di ID2020? Sostanzialmente erano due: la Rockefeller Foundation e Bill Gates con le sue Bill & Melinda Gates Foundation, Microsoft e GAVI (Vaccine Alliance).
Mentre la necessità dell’ID Digitale veniva chiesto e propagandato in documenti della Rockefeller Foundation e anche del World Economic Forum, Bill Gates con ID2020 sperimentava l’ID Digitale nelle persone che venivano vaccinate in Bangladesh per malaria e febbre gialla.
Periodo della Pandemia
Il video evidenzia che durante il periodo della pandemia furono messi in atto dei protocolli del tutto discutibili e insensati dal punto di vista medico, ma anche iniziative come il lockdown che andava a limitare alcuni diritti fondamentali previsti dalla Costituzione.
Tutti i governi prendevano le stesse decisioni e negli stessi tempi, non solo su come gestire la pandemia dal punto di vista sanitario, ma anche dal punto di vista sociale.
Tutti ad applicare il lockdown più o meno restrittivo, tutti a condannare l’uso del contante perché poteva trasmettere il virus, mentre veniva spinta la somministrazione di vaccini che non bloccavano la trasmissione del virus e non immunizzavano. Dal canto loro, social media e mezzi di comunicazione partecipavano al progetto, imponendo una ferrea censura delle notizie: non era consentito criticare vaccini e la gestione della pandemia, mentre venivano demonizzati farmaci validi per la cura del Covid, come l’Ivermectina e l’Idrossiclorochina.
In quel periodo, sono state sperimentate e messe a punto le tecniche di Identità Digitale e sono stati anche definiti i dettagli normativi.
A ottobre 2021 il governo Draghi, nel cosiddetto decreto capienza – Decreto Legge 8 ottobre 2021, n.139 – un decreto che regolava l’affollamento dei locali pubblici durante il periodo del Covid – ha fatto inserire poche righe che hanno cambiato drasticamente il nostro diritto alla PRIVACY.
Sono bastate poche parole : “Il trattamento dei dati personali da parte di un’amministrazione pubblica …… è sempre consentito se necessario per l’adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l’esercizio di pubblici poteri a essa attribuiti.” Questa normativa ha consentito di impedire i ricorsi al Garante della Privacy, consegnando i nostri dati personali all’Unione Europea.
È evidente che c’è stato un enorme coordinamento internazionale e il video afferma che questo è stato il primo serio tentativo di istituire un Governo Mondiale.
La storia del Covid come anche dei cambiamenti climatici antropici, come anche per la moneta digitale e perfino la guerra in Ucraina, hanno evidenziato che tutti gli Stati hanno adottato le stesse misure, preso gli stessi provvedimenti ed emesse leggi simili e ciò è indice dell’esistenza di un tentativo coordinato di governo globale che parte dall’ONU.
Tutto viene fatto sulla base di un evidente coordinamento internazionale.
L’OMS, agenzia dell’ONU ha dato il là alla gestione della pandemia, e l’IPCC altro organismo dell’ONU ha inventato la crisi climatica antropica. L’ONU ha spinto i suoi programmi in stretta collaborazione con le ONG e il World Economic Forum, con il sostegno dei social media e dei mezzi di comunicazione.
I governi hanno dimostrato di non decidere le politiche nazionali, ma di applicare politiche che arrivano dall’esterno. Gli stati più che dei policy maker, sono gli esecutori di politiche che vengono loro dettate attraverso una rete ben costruita di collaboratori del presunto governo mondiale.
È famoso il video che potrete trovare in rete in cui Romano Prodi dice: “Io quando ho fatto il presidente della Commissione Europea ho giurato fedeltà all’Unione Europea. Rappresento il mio paese, ma sono servo dell’Unione Europea.”
Programmabilità della CBDC
Abbiamo detto che la grande differenza tra l’attuale euro ed il nuovo euro digitale CBDC è la programmabilità, ma oltre la programmabilità c’è anche l’accentramento dei dati presso la Banca Centrale Europea.
Questa programmabilità viene propagandata come qualcosa di molto positivo. In effetti è possibile bloccare pagamenti per cose illecite come droga o armi o anche per far emergere l’evasione fiscale.
Ci dovrebbero però spiegare perché queste cose illecite non possono essere bloccate anche senza la CBDC. E soprattutto ci dovrebbero spiegare perché oltre alle cose illecite mantengono una banca dati centralizzata di tutte le cose che invece sono lecite.
Altro punto su cui fanno molta propaganda è l’inclusione finanziaria, ovvero dare accesso ai servizi bancari anche a chi non ha un conto in banca e questo servirebbe a poter pagare ai meno abbienti sovvenzioni statali, buoni pasto, reddito di cittadinanza, ecc. Ma anche in questo caso non è strettamente necessario avere una CBDC; tali servizi di supporto alla povertà sono stati erogati fino ad ora in altro modo.
Il vero punto della programmabilità è il controllo e l’accentramento del controllo.
Attraverso l’identità digitale e tutti i dati in essa contenuti la banca centrale e il governo riescono a sapere tutto di ogni cittadino.
Già si ipotizza di controllare il carbon footprint di ogni cittadino, ovvero di controllare le abitudini quotidiane, come i trasporti, l’alimentazione, il consumo energetico, ecc., con l’intento (assurdo) di ridurre il consumo di CO2 e contrastare il cambiamento climatico.
Premesso che la teoria del cambiamento climatico antropico dovuto alla CO2 è considerata da autorevoli scienziati e premi Nobel una balla clamorosa, il controllo del footprint di carbonio a livello individuale si tradurrà in un divieto di spesa per aver ecceduto il limite consentito, o al pagamento di una tassa per poter superare il limite consentito. E questa non è una inclusione finanziaria, ma una esclusione finanziaria.
Questo è solo un esempio di cosa si potrebbe fare. In effetti potrebbero decidere di mettere qualsiasi regola che limiti la nostra libertà di spendere liberamente il nostro denaro.
Bisogna tenere ben presente che la CBDC è stata voluta fortemente dalle banche centrali perché l’attuale sistema monetario sta per implodere.
La storia ci dice che le banche centrali, la grande finanza, non ha mai lavorato nell’interesse della popolazione, e passo dopo passo hanno allargato i propri poteri; tutto il mondo è indebitato a livelli ormai insostenibili e invece di dire basta i governi accettano di continuare sull’indebitamento, subendo la decisione delle Banche Centrali di cambiare il sistema monetario con l’introduzione della CBDC, e addirittura collaborano con le banche centrali.
Fino ad ora le Banche Centrali potevano influenzare la massa monetaria in circolazione solo agendo sul tasso di interesse primario o tasso ufficiale. Con la CBDC le banche centrali riusciranno a gestire la massa monetaria in modi più fantasiosi agendo direttamente sulla popolazione. Potranno ad esempio mettere tasse aggiuntive sui consumi, simili alla carbon footprint.
Potrebbero mettere denaro a scadenza. Potrebbero dire ad esempio “Tu hai troppo denaro depositato in banca, hai 200.000 euro e nell’interesse generale devi spendere (mettere in circolazione) 20.000 euro nel giro di 6 mesi altrimenti te li azzero.”
Potrebbero applicare interessi negativi, ad esempio dello 0,5%, il che significa che tutto il nostro denaro subirà una detrazione dello 0,5% all’anno.
Potrebbero impedire di usare il denaro all’estero o addirittura in quartieri diversi dal tuo, cosa ipotizzabile nelle città di 15 minuti, che hanno intenzione di attuare. Già sono in fase decisionale avanzata ad esempio nelle città di Oxford e Edimburgo.
Ma cosa ancora più pericolosa è che un controllo centrale delle spese e dei comportamenti del cittadino potrebbero essere usati in modo coercitivo come avviene in Cina con il sistema dei Crediti Sociali.
Il cittadino potrebbe essere obbligato a obbedire a certe imposizioni, pena il divieto di poter spendere il proprio denaro o di poter muoversi liberamente come avviene già in Cina in certi quartieri di alcune città.
Poter bloccare una spesa o azzerare un conto bancario diventa uno strumento coercitivo potentissimo nelle mani di oligarchi male intenzionati e quello che sta succedendo negli ultimi anni non lascia sperare nulla di buono per il futuro.
Introduzione Ingannevole
I rischi relativi alla moneta digitale CBDC sono ormai abbastanza noti a chi ha manifestato un minimo di interesse sull’argomento e si è documentato; risultano però sconosciuti alla maggioranza della popolazione.
La strategia che stanno adottando sulla introduzione dell’euro Digitale nasconde molta furbizia e inganno, dato che propagandano solo gli aspetti positivi, trascurando di parlare ovviamente di quelli negativi.
Per quanto riguarda l’eliminazione del contante, Christine Lagarde si è affretta a dichiarare che il contante rimarrà in parallelo all’Euro Digitale, non ha però detto fino a quando. L’eliminazione del contante è implicita già nella documentazione ufficiale che è stata pubblicata sulla CBDC, certamente non come passo iniziale, ma come obiettivo finale. D’altra parte, un Euro Digitale che convive con il contante non avrebbe senso; quando la gente si accorgerà che è uno strumento di controllo, abbandonerà l’uso della CBDC a favore del contante, che impedisce qualsiasi forma di tracciamento e controllo.
E allora la strategia che hanno adottato è di disincentivare e ridurre l’uso del contante. Man mano, nel corso degli anni, hanno già messo in atto misure tendenti a rendere difficile l’uso del contante. Per certi pagamenti di servizi statali si paga solo con pagamenti elettronici, mentre il numero degli ATM bancari diminuiscono e spesso esauriscono il contante. Ma soprattutto si parla poco dell’euro digitale, mentre si parla molto dei vantaggi dell’IT-Wallet, del portafoglio elettronico.
Stanno puntando a obbligare la gente a usare il portafoglio elettronico IT-Wallt, o anche l’App IO legata all’IT-Wallet. È in atto una propaganda abbastanza sostenuta per magnificare i vantaggi del portafoglio elettronico, che indubbiamente presenta alcuni vantaggi pratici, se non fosse che c’è dietro l’inganno.
Ad esempio proprio oggi sono andato sul sito PagoPA per pagare una bolletta e trovo che propongono di usare preferibilmente l’App IO che è agganciata all’IT-Wallet.
Ma dietro la praticità di avere tutti i nostri dati a portata di mano o se volete di telefonino, c’è l’inganno. Questi dati personali non sono più i vostri, ma sono messi a disposizione dell’Unione Europea e della Banca Centrale Europea. Ricordate inoltre che questi dati non a caso sono dentro un portafoglio ed il portafoglio serve a contenere soprattutto i vostri soldi. Ed è proprio qui l’inganno la BCE in base ai nostri dati contenuti nel portafoglio controllerà come potremo spendere o usare i nostri soldi.
La strategia messa in atto e abbastanza evidente è di invogliare e in un certo senso anche obbligare la gente a chiedere un IT-Wallet, perché su alcuni servizi potrebbe essere molto utile come ad esempio le prescrizioni farmaceutiche in formato elettronico per ritirare medicinali in farmacia. Dall’altro lato stanno rendendo sempre più difficile l’uso del contante obbligandoci ad usare i pagamenti elettronici.
Un’altra forzatura per far diffondere la CBDC è l’UBI – Universal Basic Income – ovvero il reddito di cittadinanza. Come già accennato il pagamento di sussidi governativi, come ad esempio il reddito di cittadinanza potrebbe essere pagato solo con Euro Digitale a chi possiede un IT-Wallet, questo obbligherebbe tutto il sistema paese a dover utilizzare questo denaro digitale che viene messo in circolazione e a diffondere in modo capillare l’uso della nuova moneta digitale.
Alla fine quando la maggior parte dei cittadini userà IT-Wallet e i pagamenti elettronici, ci diranno che ormai il contante non serve più e lo toglieranno dalla circolazione.
L’eliminazione del contante è quello che chiuderà il cappio intorno al nostro collo, perché una volta eliminato il contante sarà difficile tornare indietro. A quel punto la programmabilità della moneta potrà essere usata in modo estremamente coercitivo imponendo una società basta sui Crediti Sociali, come in Cina, sul controllo totale della popolazione, confinandola nelle città di 15 minuti.
Voi direte che questo non è possibile, perché la civiltà occidentale è basata sulla democrazia. Beh, guardate che sta già succedendo !
In altri articoli ho già messo in evidenza che l’Unione Europea è stata costruita proprio per evitare la democrazia, basti dire che eleggiamo dei parlamentari europei che non hanno il potere di proporre delle leggi.
Voglio ricordare che in Canada hanno già bloccato i conti bancari dei camionisti che protestavano legittimamente e pacificamente senza aver commesso un reato, senza una sentenza o una condanna della magistratura. Voglio informare, chi non lo sapesse, che il comune di Oxford e di Dublino hanno già in fase avanzata programmi per attuare la citta di 15 minuti. Nella città di Oxford è previsto che si debba chiedere un permesso per muoversi da un quartiere ad un altro e sono previsti al massimo 100 passaggi all’anno da un quartiere all’altro. Chi passa con l’auto da un quartiere all’altro viene multato.
Quando ci sarà la moneta digitale e toglieranno il contante sarà molto più facile realizzare tutto ciò; potranno bloccare le spese non autorizzate fatte in altri quartieri o bloccare i conti di chi manifesta contro questo sistema. Secondo voi questa è democrazia?
Con il Covid hanno inventato il Lockdown sanitario, con la crisi climatica stanno predisponendo il lockdown climatico, in ogni caso ci vogliono prigionieri.
E che succederà quando ci saranno dei blackout come è successo recentemente in Spagna se non si potrà pagare elettronicamente per assenza di energia elettrica e non c’è più il contante?
Nel prossimo capitolo parleremo poi dell’esperienza della Nigeria, primo paese dove è stata introdotta la moneta digitale CBDC su larga scala e vedrete che anche se la popolazione protesta non si torna indietro!
La CBDC in Nigeria
Il video documenta l’esperienza della Nigeria, paese scelto come sperimentazione su larga scala della CBDC, ovviamente sperimentazione che i nostri mezzi di comunicazione non ci hanno raccontato.
Ad ottobre 2021, la Nigeria, un paese di circa 230 milioni di abitanti ha introdotto la moneta digitale CBDC chiamata eNaira ed è stata la prima CBDC ad essere introdotta in Africa da una banca centrale, in collaborazione con il governo.
Voglio farvi notare una cosa, oltre alla Cina, sono state le ex colonie della Gran Bretagna ad aver iniziato per prime a introdurre la CBDC. Le Bahamas nel 2020, seguite dalla Banca Centrale dei Caraibi Orientali che nel 2021 ha introdotto il DCash utilizzato da otto isole membri dell’unione (Antigua e Barbuda, Dominica, Grenada, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Anguilla). Nel 2021 è toccato alla Nigeria e nel 2022 alla Giamaica. Tenete a mente questo fatto, e cioè che spesso c’è la Gran Bretagna dietro certe decisioni strategiche.
Il governo della Nigeria in collaborazione con la Central Bank of Nigeria (CBN) ha prima suggerito ed invogliato la popolazione a non usare il contante facilitando l’apertura di conti in eNaira con promozioni e propaganda.
Vista la scarsissima risposta della popolazione la banca centrale ha deciso allora di togliere il contante dalla circolazione, e questa è una conferma di quale sia il vero obiettivo finale !
La banca centrale ha dato due mesi di tempo per eliminare il contante. Poiché la Nigeria è un paese povero con una estesa base di economia sommersa basata sul contante, ovviamente la popolazione non poteva accettare simili limitazioni. La gente che aveva qualche risparmio vedeva annullare il proprio denaro e non aveva soldi per sopravvivere.
E, come era da espettarsi, ci sono state rivolte popolari, assedi e incendi di banche, che hanno provocato l’intervento delle forze dell’ordine con morti e feriti. La popolazione ha resistito alla imposizione del governo e della CBN.
Dal 2024, il governo ha intensificato le misure per spingere l’adozione di eNaira, come il blocco delle SIM non registrate, escludendo dalla società chi non utilizza l’eNaira o l’identità digitale. Sono state emesse nuove banconote, ritirando le vecchie banconote dalla circolazione. Questo ha alimentato ulteriori tensioni sociali.
Oggi in Nigeria, il contante circola ancora e non è stato completamente ritirato, ma la Central Bank of Nigeria (CBN) ha attenuato alcune restrizioni, consentendo la coesistenza di vecchie e nuove banconote. Il contante rimane ampiamente utilizzato, specialmente nell’economia informale, che rappresenta una parte significativa del PIL nigeriano. Tuttavia, la CBN continua a incentivare i pagamenti digitali, inclusa l’eNaira, attraverso politiche come limiti ai prelievi di contante e promozioni per il wallet digitale.
L’esperienza della Nigeria ci dimostra che la scelta di adottare la CBDC non è una scelta, ma un obbligo imposto da cui non si torna indietro, e viene imposto perfino con la forza militare; ci dimostra però che la popolazione può opporsi se agisce compattamente.
Come nasce la CBDC ?
Il video-documentario lascia intendere che le CBDC hanno avuto lunghi anni di preparazione e sperimentazione e che il Bitcoin abbia fatto parte di queste sperimentazioni.
Il Bitcoin ha iniziato a circolare dopo la crisi del 2008 e il creatore del Bitcoin è rimasto anonimo ed è avvolto tuttora dal mistero. Lo sviluppo del Bitcoin e della tecnologia blockchain viene attribuita ad individuo o un gruppo di persone sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.
Qualche anno fa è stato identificato un personaggio,tale Dorian Satoshi Nakamoto, che sotto assalto mediatico della stampa ha dichiarato di non far più parte del progetto e comunque di non poterne parlarne.
È emerso anche un altro personaggio, tale Craig Wright, che ha dichiaro di aver partecipato al progetto, ma che non era una sua iniziativa.
Entrambi i personaggi hanno lasciato quindi intendere che il progetto Bitcoin sia stato sviluppato come operazione di intelligence, presumibilmente dalla CIA. Tale ipotesi viene supportata anche dal fatto che nel progetto Bitcoin siano stati usati alcuni algoritmi sviluppati dalla NSA (National Security Agency – agenzia governativa sotto il Dipartimento della Difesa).
Il Bitcoin era ed è un sistema di pagamento anonimo al di fuori del sistema bancario, che permetteva il passaggio elettronico di denaro da una persona all’altra ed era visto come denaro alternativo contro il potere costituito delle banche centrali e valido in tutto il mondo. Il Bitcoin ha iniziato subito a diffondersi specialmente nel Dark Web per il pagamento di affari illeciti, in quanto garantiva l’anonimato e l’impossibilità di tracciare l’operazione.
Il documentario lascia intendere che la CIA, o chi per lei abbia messo in circolazione il Bitcoin, aveva in programma di testare e affinare la tecnologia Blockchain, che è alla base delle CBDC. Essendo nato come progetto open source, numerose altre criptovalute sono state sviluppate sulla base del codice pubblicato per Bitcoin, e la tecnologia blockchain ha sùbito miglioramenti e varianti.
In pratica, dopo 15 anni di sperimentazione della blockchain e la nascita di numerose altre criptovalute che hanno usato la blockchain, gli sviluppatori delle CBDC si sono ritrovati una tecnologia matura e ben testata, solo che questa tecnologia originalmente decentralizzata e anonima, nelle CBDC viene accentrata verso la banca centrale e non è più anonima. Detto in altre parole la diffusione di Bitcoin e altre criptovalute è servita a testare e prototipare la tecnologia blockchain usata nelle CBDC.
Il futuro – Doppio binario ?
La CBDC è ancora in una fase iniziale di rilascio e solo in certi paesi, ma il suo futuro è già incerto.
In primo luogo Trump, con un suo ordine esecutivo, ha dichiarato la CDBC illegale, vietandone sul suolo americano la creazione, l’emissione e la circolazione. Trump ha inoltre creato un gruppo di lavoro che dovrà regolamentare le criptovalute e valutare la creazione di una riserva strategica nazionale di Bitcoin e Stablecoin. Al gruppo di lavoro non è stata invitata la Federal Reserve, e ciò rappresenta un forte segnale contro il predominio finora incontrastato delle banche centrali sul sistema monetario.
In Europa si sta invece andando speditamente avanti sul progetto CBDC, sull’Euro Digitale, che Christine Lagarde sta già iniziando a sperimentare con un gruppo limitato di aziende. L’Euro Digitale come avrete capito leggendo queste pagine dà continuità al predominio della Banca Centrale, anzi lo rafforza a danno della popolazione.
Europa ed USA stanno quindi prendendo strade diverse e divergenti. Trump vuole liberarsi dal potere e dall’indipendenza della banca centrale puntando sulle criptovalute, mentre l’Europa si affida completamente alla banca centrale e addirittura ne rafforza il potere.
Il video evidenzia però un nuovo fenomeno e cioè che anche la grande finanza privata internazionale sta puntando sulle criptovalute. Una grande banca come JP Morgan ha emesso una sua criptovaluta chiamata JPM Coin e soprattutto il fondo di investimenti BlackRock ha emesso un suo ETF basato sul Bitcoin che si chiama iShares Bitcoin Trust.
C’è quindi un movimento nel settore finanziario e bancario tendente ad acquisire depositi in criptovalute. Ad esempio anche in Italia c’à la Banca Sella, che attraverso il suo servizio di banca online Hype permette di depositare, acquistare e vendere criptovalute.
Il mondo delle criptovalute è quindi in grande fermento ed evoluzione ed è ancora difficile capire come si assesterà.
Il mondo della finanza privata e delle banche sta anche puntando su NFT – Non Fungible Token. Anche gli NFT funzionano con la tecnologia Blockchain, e vengono usati per dare valore a beni specifici, come ad esempio un’opera d’arte.
Un NFT è quindi un bene digitale unico memorizzato su blockchain che può essere venduto o scambiato. C’è una tendenza nel mondo finanziario e rendere Token non fungibili anche i beni naturali come foreste, bacini idrici, o altri tipi di beni. C’è cioè la tendenza a finanziarizzare qualsiasi tipo di bene naturale.
Un NFT, in genere, viene pagato con criptovalute. Il proprietario di una foresta, ad esempio una regione, può trasformare la foresta in NFT e vendere quote di foresta incassando criptovalute, che possono essere mantenute come riserva in criptovaluta o anche convertite in moneta tradizionale.
Nel video, gli esperti del settore ipotizzano una sempre crescente tendenza a emettere NFT da parte di enti governativi e gli incassi in criptovalute potrebbero essere usati come riserva della banca centrale. Proprio quello che vuole fare Trump, creare una riserva della Banca Centrale in criptovalute.
Come capite il quadro è in forte evoluzione, molto incasinato e difficile da capire come funziona e soprattutto capire in che direzione si svilupperà.
A questo punto sorge un sospetto: “Non sarà che la grande finanza sta creando un piano A e un piano B di riserva pur di continuare a sottrarre denaro alla popolazione?” Mi sembra sia questo che gli esperti lasciano intendere.
Forse mi sbaglio, ma questo è quello che ho dedotto.
Piano A
Il piano A potrebbe essere quello portato avanti dall’Unione Europea con l’Euro Digitale. È il piano originale di introduzione della moneta CBDC.
Questo piano prevede però un forte controllo della popolazione e una limitazione dei diritti fondamentali della popolazione. Le conseguenze potrebbero essere disastrose. La popolazione potrebbe ribellarsi come è avvenuto in Nigeria e potrebbe spingere la Stato ad esercitare un controllo di tipo dittatoriale pur di imporre la CBDC.
Le città di 15 minuti potrebbero essere un modo per isolare la popolazione e controllarla più facilmente. Il potenziamento dell’esercito, attuato con il pretesto della minaccia russa, potrebbe avere proprio l’obiettivo di un rafforzamento militare contro una minaccia interna e non esterna.
La popolazione potrebbe però trovare metodi alternativi di pagamento per evadere i controlli basato proprio sulle criptovalute. Insomma, il Piano A potrebbe presentare serie difficoltà di realizzazione.
Piano B
Se va male il piano A si potrebbe spostare il tiro sul piano B, ovvero una banca centrale con riserve basate su criptovalute, come vuole fare Trump negli Stati Uniti.
Nel piano B non è più necessario avere una CBDC o un controllo impopolare della popolazione da parte della Banca centrale. Il controllo che non farà più la banca centrale, potrebbero però farlo le banche che emettono criptovalute o i fondi che emettono ETF basati su criptovalute o che gestiscono gli NTF.
Un modo per continuare a succhiare denaro alla popolazione da parte del mondo finanziario potrebbe essere fatto creando crisi artificiose in cui gli ETF crollano di valore o speculando sugli NFT di risorse naturali, generando crediti di carbonio venduti ad aziende che devono compensare le loro emissioni di CO₂. Tutto fatto ovviamente nel nome della sostenibilità e tutela dell’ambiente.
Una domanda da farsi è : “Ma se Trump vuole porre fine al potere della Federal Reserve e porre fine alla tassazione esagerata, come ha dichiarato, perché non ha nazionalizzato la Federal Reserve invece di pensare alla riserva in criptovalute ?”
Tutto quello che dico è ovviamente frutto delle mie riflessioni e potrei anche sbagliarmi, ma può servire anche a voi per riflettere su un mondo che sta diventando sempre più difficile da capire, ma soprattutto da vivere.

