Ipocrisia e menzogne

Viviamo in un periodo che probabilmente passerà alla storia come uno dei periodi più bui dell’Europa e dell’Italia. Anche se apparentemente tutto sembra andare bene, fosche nubi si intravedono all’orizzonte.

Pur di imporci leggi e provvedimenti insensati e impopolari, la verità viene stravolta sia dalla classe politica sia dai mezzi di comunicazione. A sostegno delle loro verità impongono leggi come il Digital Service Act per tappare la bocca ai dissenzienti, agli oppositori; hanno assoldato un esercito di persone per combattere quella che chiamano disinformazione e imporre la loro verità.

Chi si oppone o critica il sistema viene emarginato e denigrato. Usano, su larga scala, una propaganda che confonde e manipola l’opinione pubblica. Ed ora con l’uso dell’intelligenza artificiale hanno uno strumento ancora più potente per fare propaganda e combattere l’opposizione.

Abbiamo visto come il governo USA, attraverso USAID, usava fondi pubblici per foraggiare ONG e istituzioni varie per manipolare l’opinione pubblica, e la stessa cosa ha fatto l’Unione Europea finanziando ONG sul tema della crisi climatica.

Sembrerebbe una battaglia persa perché la popolazione è indifesa, distratta e manipolata, ma il livello della menzogna e dell’ipocrisia è ormai talmente alto che molti cominciano a capire.

Ci trattano come degli stupidi che credono a tutto quello che dicono, e purtroppo è in parte vero perché la maggioranza della popolazione ci crede, facendo affidamento su quello che vede in TV e sui principali mezzi di comunicazione.

Di seguito analizzeremo i vari aspetti dello scenario politico ed economico mondiale per capire a che livello è arrivata la manipolazione della verità.

Il Sistema Monetario

Partiamo dal Sistema Monetario, argomento tabù, di cui non si parla mai, ma che è alla base di tutti i problemi; il potere del denaro è al vertice della scala dei poteri e influenza la maggior parte degli avvenimenti del mondo.

Non a caso quasi nessuno sa come funziona il Sistema Monetario, come viene emesso l denaro. Da anni è in vigore una politica di disinformazione, o meglio, di mancata informazione. Per il potere finanziario è meglio che la gente non sappia come funziona il Sistema Monetario, altrimenti vorrebbe cambiarlo, e quindi non se ne parla nelle scuole, in televisione e nei dibattiti politici.

Da un centinaio di anni è in vigore un Sistema Monetario a Debito, dove gli Stati hanno deciso di non emettere denaro, ma di indebitarsi, prendendolo a prestito dalla Banca Centrale. Finché la Banca Centrale è di proprietà dello Stato, o almeno controllata dallo Stato, il sistema può essere accettabile.

Fino al 1981 la Banca d’Italia (B.I.) era sotto il controllo dello Stato italiano e quando lo Stato, per finanziarsi, emetteva Titoli di Stato che venivano comprati dagli italiani andava bene. Il debito dello Stato arricchiva i cittadini, gli interessi sui Titoli di Stato andavano ai cittadini italiani che compravano i titoli e il denaro rimaneva in Italia.

Poi, nel 1981, su pressioni estere, il Ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta, e il governatore della B.I., Carlo Azeglio Ciampi, decisero di rompere il legame tra Stato e Banca d’Italia, realizzando quello che viene definito il “Divorzio tra Stato e Banca d’Italia”.

Grazie a quella nefasta operazione oggi abbiamo una Banca d’Italia in mano a banche private e dipendente dalla Banca Centrale Europea (BCE), anche essa in mano a banche private. L’emissione monetaria viene gestita dalla BCE e i Titoli di Stato vengono comprati prevalentemente da banche e fondi di investimento.

Il risultato è che lo Stato Italiano, avendo adottato l’euro, una moneta che viene gestita all’estero, è sotto continuo ricatto dei mercati finanziari e delle politiche della BCE e dell’Unione Europea.

Sotto questo ricatto fu fatto cadere il governo Berlusconi, ci hanno imposto il pareggio di bilancio e tante altre decisioni. Addirittura quando si capì che Giorgia Meloni sarebbe diventata primo ministro, ci fu una minaccia da parte di Ursula von der Leyen che disse “Vedremo il risultato delle elezioni in Italia. Se le cose andranno in una direzione difficile, abbiamo gli strumenti, come nel caso di Polonia e Ungheria.”

Non solo siamo sotto ricatto continuo dei mercati finanziari e dell’Unione Europea, che incide pesantemente sulle azioni del governo, ma gli interessi sul debito pubblico vanno in gran parte all’estero, arricchendo banche estere e fondi esteri.

Tutto ciò avviene perché lo Stato ha deciso di prendere il denaro in prestito, piuttosto che emetterlo autonomamente. Chiunque osi mettere in discussione tale sistema viene considerato un eretico ed infatti neanche se ne parla.

Viviamo quindi sotto il macigno di un Sistema Monetario che da sempre sottrae sistematicamente denaro ai cittadini, attraverso la tassazione, per trasferirlo al sistema bancario privato, si può considerare una specie di truffa legalizzata in quanto il denaro viene creato dal nulla da una istituzione privata.

Menzogne e ipocrisia.

Poiché il sistema di Moneta a Debito prevede una crescita esponenziale degli interessi da pagare, prima o poi il sistema sarebbe imploso (spiegato qui ). Il cartello dei banchieri lo sapeva, ed allora ha pensato bene, fin dall’inizio, di allargare il suo potere come una piovra su tutte le istituzioni e di infiltrarsi nel sistema politico per controllarne l’operato. È stato un lavoro sistematico e metodico che si è sviluppato in un centinaio di anni.

La piovra doveva evitare che si sapesse che il sistema fosse una sorta di truffa, altrimenti avrebbe perso il privilegio di emettere moneta, e prevedendo che il sistema sarebbe prima o poi imploso si è preparata per gestire il momento dell’implosione, cercando di trovare soluzioni alternative, sempre con l’obiettivo di mantenere il privilegio di controllare il Sistema Monetario.

Siamo ormai molto vicini a quel limite di insostenibilità per stessa ammissione delle Banche Centrali, che hanno deciso che il Sistema Monetario va cambiato. La soluzione fino ad ora pensata è la moneta digitale CBDC, che in Europa è l’Euro Digitale.

Questo nuovo sistema prevede un controllo e il possibile blocco di ogni singola spesa di ogni cittadino, di ogni trasferimento di denaro, diventando estremamente invasivo e impopolare; si sta cioè andando verso una sorta di “Dittatura Monetaria”.

Man mano che il cartello dei banchieri sta scoprendo inevitabilmente le proprie carte e si comincia a capire cosa vogliono fare, aumentano le resistenze e le critiche al cambiamento. Da qualche anno stiamo quindi assistendo ad una serie di menzogne e di ipocrisie, nel tentativo di mascherare la verità e confondere l’opinione pubblica.

Ci hanno mentito sul covid

La menzogna ha cominciato ad essere evidente con il Covid. Sono innumerevoli e gravissime le menzogne che ci hanno raccontato sul Covid e sui vaccini.

Hanno mentito sull’origine del virus, che volevano spacciare fosse di origine animale e invece è poi emerso che era stato sviluppato in laboratorio con finanziamenti del Dipartimento della Difesa USA. Rimangono dei dubbi se si sia diffuso per errore umano o invece sia stato deliberatamente messo in circolazione.

Durante il Covid abbiamo assistito a cose mai avvenute prima, sia relativamente alla gestione della pandemia che alle cure suggerite, che alla gestione post pandemica.

  • È stata autorizzata la produzione e commercializzazione di vaccini senza rispettare i lunghi tempi di sperimentazione per efficacia ed effetti avversi, che normalmente spaziano dai 5 ai 10 anni.
  • È stato autorizzato l’uso della nuova tecnologia mRNA, senza una adeguata e sufficientemente sperimentazione, potenzialmente pericolosa dato che interagisce con il DNA.
  • È stata imposta una gestione mediatica dell’epidemia per impaurire la popolazione e spingerla ad assumere i vaccini e sottostare a tutte gli obblighi a cui veniva sottoposta.
  • Sono stati suggeriti protocolli di cura inaccettabili come quello della “vigile attesa” o discutibili come il divieto di usare farmaci come ivermectina e idrossiclorochina, che si sono poi rivelati efficaci.
  • È stato ignorato e minimizzato il numero impressionante di effetti avversi sia per quantità che per gravità.
  • Sono stati ignorati i numerosi studi peer-review che dimostravano la pericolosità e l’inefficacia dei vaccini.
  • È stato ostacolato, ostracizzato, emarginato chiunque si opponesse ai vaccini.
  • È stato rifiutato il confronto scientifico con i medici che denunciavano la pericolosità dei vaccini o che mettevano in discussione i protocolli suggeriti dall’OMS.
  • È stato negato che i vaccini contenessero grafene e nanotecnologie.
  • Nonostante le numerose proteste di parte della classe medica e scientifica, non sono state fatte indagini su larga scala su effetti avversi o cause di aumento della mortalità o cause di aumento di casi di cancro, leucemie, patologie cardiache, ecc. Addirittura sono state vietate le autopsie che avrebbero aiutato a capire la causa della morte.
  • C’è stata una forte resistenza a fornire documentazione sulle sperimentazioni della Pfizer, da cui è poi emerso che si erano riscontrati numerosi e gravi effetti avversi e che il vaccino non immunizzava e non impediva la trasmissione del virus.
  • Sono state ostacolate le critiche ai vaccini e all’OMS, tacciandole come disinformazione e fake news. L’OMS ha stipulato un contratto da 300 milioni di dollari con Google per nascondere certe notizie ed evidenziare invece le notizie gradite all’OMS.
  • Sono state adottate misure antidemocratiche e impopolari mai viste prima, come il lockdown, che ci ha recluso in casa, il Green Pass e l’obbligo vaccinale imposto in modo coercitivo, con danni incalcolabili sia a livello personale che all’economia.

Tra le innumerevoli bugie che ci hanno raccontato, rimane famosa la frase di Mario Draghi, allora Presidente del Consiglio: L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore.”

Ci mentono sulla la guerra

Sulla guerra in Ucraina assistiamo ad un continuo stillicidio di notizie da parte dei leader politici e dei mezzi di comunicazione, che vogliono farci passare Puntin come nemico cattivo e aggressore e l’Ucraina come il povero paese aggredito che va difeso a tutti i costi.

A parte il fatto che l’Ucraina è un paese che non fa parte dell’Unione Europea e non ha mai avuto particolari rapporti di amicizia né con l’Italia né con l’Europa, ci stanno raccontando una storia cha parte del 2022, con l’inizio della guerra, trascurando, ignorando, dimenticando tutto quello che è successo negli anni precedenti.

Gli Stati Uniti hanno sempre puntato su una strategia geopolitica tendente a tenere separata la Russia dall’Europa. L’unione della Russia all’Europa avrebbe determinato la perdita dell’influenza degli USA sull’Europa e la creazione di un gruppo economico che sarebbe diventato un temibile concorrente ed una minaccia per l’economia degli stessi Stati Uniti. Per questo motivo gli USA hanno sempre fatto e continuano a fare una propaganda contro Putin e la Russia. Spiegato meglio qui.

Con la caduta del Muro di Berlino, la fine della Guerra Fredda, la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la nascita della Russia nel 1991, la NATO non avrebbe più avuto ragione di esistere ed invece non solo ha mantenuto la sua presenza, ma ha potenziato le sue strutture e la sua influenza.

Gorbaciov acconsentì alla riunificazione della Germania, a patto che la NATO non estendesse la sua presenza ad est della Germania. Quella promessa non fu mai mantenuta, nel 1999 cominciò l’avanzata della NATO verso est in Polonia Ungheria e Repubblica Ceca e l’avanzata è continuata fino al 2024, come mostrato nella cartina, accerchiando completamente la Russia.

Per completare l’accerchiamento mancava l’Ucraina, un paese che fino al 2014 si era dimostrato neutrale, e propenso a mantenere buoni rapporti con la Russia. Per decenni gli Stati Uniti hanno operato in Ucraina al fine di farlo diventare un paese filo-occidentale. 

Già nel 2004 George Soros aveva finanziato una rivoluzione, chiamata la “Rivoluzione Arancione”, che rappresentò il primo tentativo di sovvertire il potere politico.

Victoria Nuland fu il personaggio chiave che dal 2000 in poi fu incaricato di gestire la politica estera USA in Europa ed in particolare in Ucraina. La Nuland ha finanziato i movimenti rivoluzionari in Ucraina e lei stessa ha dichiarato che a fine 2013 erano stati spesi ben 5 miliardi di dollari per “democratizzare” l’Ucraina.

Attraverso i suoi finanziamenti, nel 2014, con la famosa rivoluzione di piazza Maidan, riuscì nel suo intento di mettere al potere un governo filo-occidentale, dove addirittura fu lei a decidere la scelta dei ministri.

Dal 2014 in poi l’Ucraina è diventato uno scenario di conquista degli USA e di vari personaggi politici americani, tra cui anche il figlio del presidente Biden.

Il nuovo governo ucraino, dal 2014 in poi, ha iniziato una politica russo-fobica e l’Ucraina è diventato lo strumento per provocare ancora di più la Russia. Per chi volesse approfondire qui troverete una ricostruzione storica dei fatti che hanno portato la Russia a entrare in Guerra.

Putin è entrato in guerra contro l’Ucraina dopo che il governo ucraino aveva combattuto contro le popolazioni russofone della regione del Donbass, che volevano staccarsi dall’Ucraina, provocando la morte di oltre 10.000 ucraini.

Nel 2000, Putin aveva chiesto di entrare nella NATO e ovviamente la richiesta fu rigettata. Quando la NATO ha cominciato ad espandersi verso est, Putin ha ripetutamente protestato per questi avanzamenti. Lo ribadì anche in uno storico discorso fatto nel 2007 alle Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Il suo ultimo tentativo di bloccare il possibile insediamento della NATO in Ucraina è avvenuto a dicembre 2021 con una proposta di un patto di non belligeranza che è stato rifiutato con sdegno dalla NATO.

Tutta questa storia i nostri politici e i mezzi di comunicazione non la raccontano, fanno finta di dimenticarla, per loro la storia comincia nel 2022 e Putin è il mostro aggressore.

Anche Mattarella ha dimenticato il suo incontro con Putin nel 2017 quando nella sua visita ufficiale a Mosca gli chiedeva di intercedere per la pacificazione nel Donbass.

Visita di Stato di Mattarella a Mosca

Ci dicono che vogliono la pace

Una delle frasi più ipocrite che sentiamo dire da tutti è “Armiamo l’Ucraina per avere una pace giusta!”.

Ma questi signori, per modo di dire signori, si rendono conto che con questa politica guerrafondaia hanno fatto morire centinaia di migliaia di soldati ucraini e russi e che hanno praticamente ridotto l’Ucraina sul lastrico?  

L’Ucraina è un paese senza futuro; ha perso circa 10 milioni di abitanti riparati all’estero; ha un PIL in caduta libera, che formalmente si sostiene grazie agli aiuti militari; ha perso parte dei suoi territori e delle sue industrie; ha svenduto parte dei suoi territori agricoli; ha un debito pubblico enorme. Si stima che la sua ricostruzione costerà tra i 500 e i mille miliardi di dollari.     

Ci dicono che vogliono la pace, ma non c’è mai stata una vera iniziativa diplomatica per provare a porre fine alla guerra né da parte della NATO, né degli USA, né dell’Europa e tantomeno dell’Ucraina.

L’accordo di Minsk (2014-5) che doveva porre fine al confitto interno in Donbass è stato del tutto disatteso. Addirittura Angela Merkel ha dichiarato che serviva solo a guadagnare tempo per rafforzare l’esercito ucraino.

Ad aprile 2022, ad Istanbul, Ucraina e Russia avevano raggiunto un accordo per porre fine alla guerra che era iniziata appena due mesi prima, ma la firma dell’accordo è saltato per il tempestivo intervento del leader inglese Boris Johnson, che convinse Zelensky a non firmare e chissà con quali motivazioni lo ha convinto.

Recentemente si è creato il “Gruppo dei Volenterosi”. Il termine “volenterosi” è generalmente usato quando si opera per fare qualcosa di bene e sapete quale è l’obiettivo di questi signori con a capo il leader inglese Keir Starmer ed il francese Emmanuel Macron ?

Il loro obiettivo è continuare a fornire armi, intelligence e supporto tecnico all’Ucraina per continuare la guerra contro la Russia e qualcuno sarebbe anche propenso ad inviare truppe in Ucraina.

Stanno portando avanti la strategia dei governi USA pre-Trump. C’è una dichiarazione di Hillary Clinton dove dice di augurarsi che la guerra duri 10 anni, come in Afghanistan.

Anche l’Italia partecipa al gruppo dei volenterosi, ma Giorgia Meloni ha espresso contrarietà all’invio di truppe e ha assunto una posizione più prudente. Il Gruppo si è riunito i Italia a luglio 2025 e ha deciso un ulteriore finanziamento di 10 miliardi di euro all’Ucraina. La stessa Meloni ha ammesso che certe decisioni sono impopolari, ma sinceramente se ne frega.

I “Volenterosi” non si sono riuniti per parlare di iniziative diplomatiche di pacificazione, ma per discutere come spartirsi i soldi della ricostruzione che andranno in gran parte agli USA e ai paesi che maggiormente hanno aiutato l’Ucraina militarmente.

In occasione dell’incontro dei volenterosi a Roma, Mattarella ha incontrato Zelensky promettendo il pieno supporto dell’Italia nel conflitto militare contro la Russia. A che titolo il Presidente impegna il Paese a sostenere una guerra, in base a quale potere riconosciutogli dalla Costituzione?

Invocano la pace e finanziano la guerra. I buoni “volenterosi” finanziano l’Ucraina perché NON finisca la guerra.

Ci mentono sulla crisi climatica

La politica della decarbonizzazione imposta dall’Unione Europea è basata sostanzialmente su uno studio della IPCC (Agenzia dell’ONU), che è uno studio basato su modelli matematici. Tale studio è con fermezza criticato da migliaia di professori universitari, scienziati e perfino premi Nobel. Sono tutti personaggi esperti sulla fisica, sul clima e sulla meteorologia. Alcuni di loro si sono espressi definendo la teoria del cambiamento climatico antropico una balla clamorosa.

Qui troverete una analisi più dettagliata sulla Balla della CO2.

Secondo l’IPCC, l’utilizzo di combustibili fossili farebbe aumentare la CO2 nell’aria e determinerebbe un aumento della temperatura terrestre con risultati catastrofici per l’umanità.

Questa teoria è una imposizione dell’ONU e della IPCC che trova una sua origine negli ambienti del Club di Roma, una organizzazione creata nel lontano 1968 sotto l’ala di David Rockefeller. La famiglia Rockefeller, una delle famiglie di banchieri proprietarie della Federal Reserve Bank, ha promosso e finanziato varie istituzioni non proprio democratiche con l’intento di influenzare l’opinione pubblica e di indirizzare le scelte politiche dei governi.

La famiglia Rockefeller ha promosso, o finanziato e perfino creato istituzioni come il CFR, l’Aspen Institute, il RIIA, il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Gruppo dei 30, il Club di Roma, il World Economic Forum.  Sono tutte organizzazioni che operano nella segretezza, al riparo del contesto democratico, e che sono state frequentate da innumerevoli leader della politica, dei media, della finanza, della scienza, ecc. È in questi ambienti che sono stati forgiati leader politici, capi di governo, commissari europei, capi di banche e di banche centrali.

La teoria della crisi climatica antropica della IPCC non ha fondamenti né scientifici, né naturali, ma è basata solo su una simulazione matematica.

Il clima è sempre cambiato nel corso dei secoli e nel passato ci sono stati periodi ben più caldi dell’attuale. Il pianeta terra è un ecosistema che si autoregola e l’uomo deve adeguarsi ai suoi cambiamenti.

La CO2 nell’atmosfera ha un peso del tutto trascurabile e rappresenta solo lo 0,04%, tutto il resto dei componenti dell’atmosfera dipende esclusivamente da cause naturali, ed in primo luogo dall’effetto del sole. Di quel 0,04% di CO2 le attività umane incidono solo in una bassa percentuale.

Esistono inoltre dei dati storici da cui risulta che non è la CO2 a far aumentare la temperatura, ma è il contrario. è l’aumento di temperatura a far salire il valore della CO2. Esistono poi dei riscontri naturali, che ci dicono che l’aumento di CO2 ha un effetto benefico sul pianeta perché facilita la crescita delle piante, rendono il pianeta più verde.

In sostanza la tesi IPCC è una tesi che scientificamente non regge, ma è una scelta politica imposta dall’ONU e da IPCC, che rifiutano un confronto scientifico chiesto ufficialmente da migliaia di scienziati. È significativo che anche per vaccini e pandemia l’OMS (anche essa agenzia dell’ONU) rifiuta il confronto scientifico con migliaia di medici e specialisti che contestano i vaccini e la tecnologia mRNA.  

Gli effetti di tale scelta sono devastanti per l’economia e per l’Europa in particolare. L’abbandono dei combustibili fossili sta provocando la chiusura di attività industriali, che non riescono più ad essere competitive sia per lo sforzo economico di ridurre le emissioni di CO2, sia per il maggiore costo dell’energia dovuta all’abbandono del gas russo.

Dal punto di vista globale della CO2, il processo di decarbonizzazione dell’Europa, che ha addirittura l’obiettivo di emissioni zero entro il 2050, sta provocando uno spostamento della produzione industriale verso i paesi asiatici che continuano a puntare sui combustibili fossili, gas, carbone, petrolio e energia atomica. In sostanza la CO2 che viene ridotta in Europa viene prodotta in Asia ed il risultato globale è che non c’è nessuna riduzione globale significativa.

Le scelte dell’Europa non impattano solo l’attività industriale, ma anche l’attività agricola e l’obbligo per le famiglie di sottostare a regole impopolari e al di fuori del buon senso.

L’Europa si sta suicidando economicamente e chi impone certe decisioni non può non saperlo. La domanda che sorge lecita allora è: “Perché lo fanno?”.  Il sospetto è che stiano pianificando una crisi economica per imporci scelti impopolari.

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